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Visualizzazione dei post da marzo, 2019

ESTATE RAGAZZI

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L'estate ragazzi è il centro d'animazione estivo che si svolge presso l'Oratorio Salesiano della mia città. Un momento molto atteso sia dai bambini delle elementari e medie che dai ragazzi delle superiori.  Quest'ultimi sono coinvolti in prima persona come animatori: i ragazzi dalla prima alla quinta superiore vengono preparati con corsi di formazione nel corso dell'anno scolastico, così da giungere preparati all'appuntamento estivo. Le attività educative svolte durante l'estate ragazzi sono di vario genere: dagli sport, quali calcio, pallavolo, basket, canoa, vela, voga, alle attività manuali come filografia, traforo, pirografia, das e fimo e molte altre ancora. Non meno importanti anche le attività di danza, teatro e giocoleria, che concludono il proprio corso con un saggio finale. Molte sono le attività sull'acqua grazie alla posizione della parrocchia affacciata sulla laguna. Una fortuna non da poco! ...

La nascita dell'Oratorio

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Quando si parla di educazione è fondamentale prendere in considerazione vari aspetti. Tra questi, ha particolare importanza il luogo in cui si svolgono le attività. Ora vi presento la nascita dell' Oratorio,  il luogo dove sono potuta crescere sin da bambina e successivamente diventare una educatrice. Il primo Oratorio nacque l'8 Dicembre 1841 attraverso l'incontro di don Bosco con un giovane orfano chiamato Bartolomeo Garelli. Don Bosco decise di radunare insieme a lui tutti i ragazzi della zona di Torino in cui si trovava la sua parrocchia.  I ragazzi che diedero inizio all'Oratorio erano ex detenuti o giovani che compievano lavori umili.  Don Bosco chiedeva a questi di portare gli amici, i compaesani per creare un grande gruppo.  Don Bosco diede tre fondamenti: l'amicizia con i giovani, l'istruzione e l'avvicinamento alla Chiesa. “L'oratorio è una casa che  accoglie,  un  cortile per  incontrarsi  da amici, u...

Anna dei miracoli

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Film: Anna dei miracoli Anna dei miracoli è un film del 1962 tratto da una storia vera. La storia di Helen Keller, una ragazza cieca e sorda fin dai primi mesi di vita,  viziata dai genitori che le danno ogni cosa che lei chieda. Per questo motivo, la ragazza mangia con le mani e non obbedisce alle regole della famiglia. I genitori sfiniti dai suoi atteggiamenti richiedono l'assistenza di un'educatrice ad un centro di Boston.  Anne Sullivan si prenderà cura di lei e avrà un ruolo significativo nella sua vita. Anne chiede di poter essere lasciata da sola con la ragazza, lontano dalla famiglia, per poterle dare una nuova educazione. Così Anne ed Helen trascorrono alcune settimane presso un caseggiato dei genitori ma in loro assenza. Di giorno in giorno, la ragazza inizia a seguire le regole del vivere quotidiano. Ad esempio, non riesce a collegare gli oggetti con le parole che li rappresentano.  Tornata a casa, dopo tutto il lavoro di Anne, ad un pranzo co...

Il Dono

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IL DONO Questo è il titolo del cortometraggio che vi presento.  A volte ci nascondiamo dietro ad un telefono, a dei videogiochi per non fare vedere realmente chi siamo. Ma in questo video possiamo notare che un semplice regalo, un cagnolino senza una zampa, può cambiare la vita del ragazzo perchè con il suo entusiasmo continua ad avere la voglia di giocare e divertirsi nonostante le sue difficoltà.  Il dono risulta molto significativo: il cagnolino porta il ragazzo a giocare con la propria realtà, dissuadendolo dai videogiochi e dalla loro dimensione apparentemente perfetta nella quale si rifugia. Il cagnolino rappresenta tutte le persone che incontriamo con una disabilità ma che riescono a reagire in modo positivo alla vita e non si fanno abbattere da essa. (Fonte:  https://www.youtube.com/watch?v=WjqiU5FgsYc ) Annie

Il Piccolo Principe

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Il Piccolo Principe Un racconto scritto da Antoine de Saint-Exupèry. Esempio per grandi e piccini attraverso l'incontro del piccolo principe con persone, animali ed elementi naturali che accompagnano lui e il lettore a crescere. Il libro inizia con questa dedica: a Léon Werth Chiedo perdono ai bambini per aver dedicato questo libro a un adulto.  Ma ho una giustificazione valida: questo adulto è il migliore amico che io abbia al mondo.  E poi ne ho un'altra, di giustificazione: questo adulto può capire tutto, perfino i libri per bambini.  E un'altra ancora: questo adulto abita in Francia, ha fame, freddo e tanto bisogno di essere consolato. Se tutte queste giustificazioni non bastano, allora dedicherò il libro al bambino che un tempo questo adulto è stato. Tutti gli adulti sono stati dei bambini. (Ma pochi di loro se lo ricordano).  Per cui correggo la mia dedica: a Léon Werth quando era bambino Un'anticipazione del primo capit...